5/04/2008

GLAM Design e JAP POP

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione le creazioni di Takashi Murakami, maestro giapponese spesso classificato come "artista pop", ma capace di abbattere le barriere tra l'arte tradizionale nipponica che si vede nei musei o nelle gallerie, e la cosiddetta "low-art" utilizzata dalla pubblicità e la produzione di massa.
I lavori di questo "Andy Warhol" del "sol levante" sono popolati di fiori sorridenti, funghi giganteschi, panda coloratissimi, personaggi degni dei migliori film di fantascienza.
Opere che hanno esplorato un nuovo stile di pittura, ed allo stesso tempo hanno commercializzato e venduto il proprio autore ed il suo brand, spingendolo ad una tale ascesa da stravolgere perfino il classicissimo logo d'oro su sfondo marrone di Luis Vitton.
Sostituendo la precedente versione con lo stile monogram multicolore è riuscito ad abbattere le prime barriere tra arte e commercio.
Si va dai portachiavi ai giocattoli, dalle agende alla carta da parati, dalle t-shirt agli skateboard, passando per i cuscini, i pupazzi e le borse limited edition di Louis Vuitton; nulla sfugge al genio creativo dell'artista più folle del mondo...che odia il consumismo, ma adora fare soldi...
























1 Commenti:

Blogger Alessandro ha detto...

Boh Murakami personalmente non mi convince appieno. Il mio giudizio su di lui è attualmente sospeso, non riesco a capire dove finisca la bravura, la rottura degli schemi e inizi l'ammiccamento ad un pubblico che si aspetta ciò che fa. Non mi riferisco allo sfruttamento economico in prima persona del proprio successo artistico (ho scritto un peana a Depero qualche mese fa) in forma di multiplo quanto all'arte stessa.

9:39 PM

 

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