11/26/2007

L'arte del futuro sarà fatalmente pubblicitaria

Scriveva, con una certa dose di preveggenza, Fortunato Depero in un suo appunto degli anni '30.
Depero è stato forse il più influente artista futurista per il suo impatto sul vissuto quotidiano degli italiani, ha prodotto manifesti, stand fieristici, capolavori tipografici e suberbi packaging. E spesso senza saperlo ha accompagnato milioni d'italiani in aperitivi e sbronze con il suo capolavoro la bottiglietta del Campari Soda.

11/19/2007

Piccolo spazio pubblcità!

L'era della pubblicità classica è finita. Ci è venuto in mente questo vedendo il primo episodio di Mad Men piccolo capolavoro cinematografico in forma di serial.
Il telefilm narra la vita di un creativo nell'era dorata della pubblicità, gli anni '50, anni in cui l'ottimismo trasudava da ogni immagine e da ogni slogan promozionale. Anni in cui, come afferma il protagonista, pubblicità vuol dire felicità. Il payoff all'epoca diventava una sorta di mantra rassicurante, capace di calmare e donare ottimismo. Non è un caso se molti degli slogan più famosi e duraturi siano nati in periodi di cieca fiducia nel futuro (gli anni '50 negli Usa e gli anni '60 del boom in Italia). Oggi tutto è più complesso, cervellotico, in mezza tinta. In poche parole postmoderno.
Per questo forse la campagna più ottimistica degli ultimi anni è stata una delle meno credibili.

11/06/2007

LUCCA COMICS and games 2007


...e qua ci abbiamo messo veramente la faccia....